Il Museo Domenico Ridola di Matera mostra i tesori custoditi nei suoi depositi

20 Set 2009 Stampa
MATERA. Il  Museo Domenico Ridola custodisce i ritrovamenti archeologici avvenuti nell’area  occupata fin  dalla preistoria, come attestano gli scavi di alcuni villaggi di età neolitica. Particolarmente importanti sono i manufatti ritrovati presso Timmari, risalenti al VI-IV secolo a.C., tra i quali alcuni corredi funerari del IV secolo a.C. caratterizzati da armature in bronzo e da monumentali vasi a figure rosse e numerose statuette votive, di pregevole fattura, rinvenute in un’area sacra.
Il territorio però ha anche restituito importanti reperti tardoantichi ed altomedievali che normalmente sono conservati nei depositi del Museo e che per la prima volta sono esposti nella mostra “La cura dei defunti nel materano tra  l’ età  tardoantica e altomedievale” che si inaugurerà il 25 Settembre alle ore 18. Si tratta di ceramiche, oggetti in metallo e vetro, provenienti da diverse necropoli che consentono di ricostruire i rituali funerari tra IV e VII sec. d.C. e che testimoniano una certa vitalità degli scambi commerciali tra l’agro materano e le piu’ importanti città dell’Italia meridionale.

La cura dei defunti nel materano tra  l’ età  tardoantica e altomedievale

Matera, Museo Archeologico Nazionale D.Ridola, via D.Ridola.  Dal 25 Settembre 2009 al 11 Aprile 2010

Ingresso alla mostra con prenotazione obbligatoria.Orario: lunedì: 14.00-20.00; dal martedi’ alla domenica: 9.00-20.00. Informazioni e prenotazioni: telefono: 0835.310058. Costo del biglietto della mostra compreso in quello del museo : intero euro 2.50.  

Chiara Mercatanti

Arte