Palazzo Ducale di Massa; l’attualità raccontata dalla videoarte

13 Mar 2017 Stampa

Massa 13 marzo 2017 – Le sale tardo rinascimentali del Palazzo Ducale di Massa (Ms), ospitano da sabato 18 marzo – vernissage alle ore 18 – la mostra “Enjoy Forgetting” a cura di Adriana Rispoli prodotta da Associazione Culturale Area Video, organizzata da Mauro Daniele Lucchesi (Associazione Quattro Coronati) e promossa dal Comune di Massa. Un evento che conferma il ruolo espositivo di Palazzo Ducale sempre più punto di riferimento per l’arte contemporanea e la proposta di nuovi linguaggi artistici, soprattutto dopo la positiva esperienza del ciclo di mostre “Oltre l’immagine” che ha ottenuto un importante successo di pubblico e critica. La mostra “Enjoy Forgetting” presenta sette opere video di artisti internazionali tra più interessanti nel panorama contemporaneo. Ognuno con le sue peculiarità, tecniche e contenutistiche, i video sono velatamente accomunati dalla ricerca degli artisti di dare un senso alla storia, agli avvenimenti contemporanei o anche solo dalla riflessione sulla coscienza dello scorrere del tempo.

Dalla denuncia alla amara presa coscienza, dall’ironia alla poetica disillusione, i sette artisti invitati generano ognuno a proprio modo delle forti emozioni nello spettatore. La mostra è introdotta nella prima sala dal sintetico quanto efficace “Homo Homini Lupus” di Filippo Berta (Bergamo 1977), spietato ritratto metaforico dell’Italia di oggi. Si prosegue con il doppio video “Dependencia mutua” di Eulalia Valldosera (Barcellona, Spagna, 1963) in cui, come spesso nella sua ricerca, l’artista indaga i rapporti dialettici tra servo e padrone in questo caso interpretati da una collaboratrice domestica di origini ucraine, testimone di una triste fenomeno di umile immigrazione nel nostro paese, e dalla scultura romana dell’Imperatore Claudio. Il magnifico salone di Palazzo Ducale, testimone dei fasti della dinastia Cybo Malaspina, si trasforma in sala video accogliendo quattro grandi proiezioni in cui lo spettatore è inviato ad immergersi e lasciarsi trasportare nelle atmosfere sospese delle quattro opere. I simboli architettonici della ex Jugoslavia sono il soggetto di “Monument” di Igor Grubic (Zagabria, Croazia 1969) mentre in Still in Life di Raffaela Mariniello (Napoli, 1961) possiamo leggere un’amara rassegnazione mista ad una chiara accusa di immobilismo della classe dirigente napoletana che ha assistito muta al triste incendio doloso di Città della Scienza nel 2013, riaperta solo pochi giorni fa. Con il video “Atlante” invece Francesco Jodice (Napoli, 1965) ci introduce in un percorso temporale costruito come un flusso di materiale di repertorio del secolo breve.

Ritraendo l’Atlante Farnese in un epico piano sequenza, l’artista erge a simbolo dello squilibrio il mitologico titano condannato a sorreggere sulle spalle per l’eternità il peso della storia dell’umanità. Infine col magistrale sarcasmo che lo caratterizza, Nasan Tur (Offenbach Germania, 1974) rappresenta con piglio ludico l’ignobile predisposizione dell’uomo all’illusione, al cedere alla propaganda, al voler affidare pigramente e acriticamente il proprio giudizio a quanto ci viene “magicamente” imboccato dai sistemi di potere. “La mostra testimonia in pillole le diverse accezioni della video arte oggi – spiegano gli organizzatori – dal found footage al documentario passando per la video performance, il tutto con un linguaggio fluido e trasversale”. Il giorno dell’inaugurazione prevede anche la perfomance live realizzata ad hoc dai Masbedo – duo artistico composta da Nicolò Massazza (Milano 1973) e Jacopo Bedogni (Sarzana 1970) – in cui il linguaggio privilegiato della video arte è frutto di un decennale percorso artistico multidisciplinare. La mostra sarà aperta ad ingresso libero fino al 18 aprile 2017, dal giovedì alla domenica ore 16.30 – 19. Info: tel. 3288375423, e-mail mdlucc57@gmail.com

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