- iLogo – Agenzia di stampa - http://www.ilogo.it -

Una mostra tra arte e critica, il tempo di Gillo Dorfles

Roma 27 novembre – Con una grande personale di oltre cento opere, Roma celebra Gillo Dorfles artista, critico, designer e straordinario indagatore dei tempi. Messo in luce perfettamente dall’allestimento che, negli spazi del Macro da 27 novembre al 30 marzo 2016, fa ripercorrere a ritroso nei decenni gli 80 anni di attività, libera da ogni ideologia, del maestro triestino: dai dipinti piu’ recenti (anche un fulminante autoritratto del 2005) alle astrazioni dell’Arte Concreta agli esordi nel segno del surrealismo europeo. “Gillo Dorfles. Essere nel tempo” è  il risultato di molte forze, tra cui la Sovrintendenza capitolina ai Beni culturali, il Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo, Zetema Progetto Cultura.

A curarla Achille Bonito Oliva con il coordinamento scientifico e progetto di allestimento di Fulvio Caldarelli e Maurizio Rossi, che hanno saputo interpretare lo spirito di Dorfles, ben presente, acuto, illuminante nonostante i suoi 105 anni di eta’, che non gli vietano ancora di prendere in mano il pennello. ”Dipingere e’ fare qualcosa di artistico, mentre quando scrivo sono un reporter del momento – spiega – e non  ho l’ambizione di essere uno scrittore letterario, ho invece quella di pittore, o almeno nel settore visivo”.

Eppure, prosegue, ”sono un autodidatta e mi viene rinfacciato. Siccome non mi sono formato in una scuola, mi negano il diritto di esistere”. ”E’ uno dei pochi teorici dell’Arte – ha sottolineato il curatore – che non ha spazzato via il Futurismo o la Metafisica. Dorfles e’ una sorta di Don Giovanni dell’Arte e della critica, che nel suo lavoro conserva ed elabora elementi di Dadaismo, Futurismo, persino della Transavanguardia. Un artista unico nel panorama italiano del XX secolo, proprio per questo suo ”doppio gioco” inconscio che ne ha fatto uno dei padri storici della cultura visiva italiana, tra produzione artistica, pensiero critico e teorie estetiche. Ovviamente nell’antologica del Macro e’ stato privilegiato il lato dell’Arte, con la riproposizione di dipinti, disegni, grafica, ma anche una selezione di ceramiche e gioielli. Info:www.museomacro.org [1]