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Pistoletto, un nuovo progetto a San Gimignano

San Gimignano 17 settembre – Conclusa da poco con successo la grande personale al Louvre di Parigi, Michelangelo Pistoletto torna a esporre in Italia con un nuovo progetto per Galleria Continua di San Gimignano (Si): opere recenti, un’installazione site-specific pensata per la platea e un nutrito numero di nuove opere realizzate appositamente per questa mostra a partire da “Cento mostre nel mese di ottobre”. Esposta dal 21 settembre al 7 gennaio 2014, si apre con una serie di opere del ciclo Vortice, forme organiche o geometriche tagliate in specchi bianchi e neri, presentate in cornici dorate. Positivo e negativo, pieno e vuoto, chiaro e scuro si confrontano conferendo a questi lavori una dimensione fisica e metafisica. Lo specchio nell’opera di Michelangelo Pistoletto costituisce un’immagine del mondo, tanto degli uomini e della società che dello spazio cosmico.

I quadri specchianti costituiscono il fondamento dell’opera dell’artista, sia della sua successiva produzione e attività artistica, sia della riflessione teorica nella quale egli costantemente ad essi ritorna per approfondirne il significato e svilupparne le implicazioni. Pistoletto realizza i primi Quadri Specchianti nel 1962, in mostra a San Gimignano due quadri specchianti inediti, immagini di persone colte dall’artista nelle sale del Louvre durante la mostra “Année1 – Le Paradis sur Terre”. Lo specchio torna anche in alcune delle opere realizzate da “Cento mostre nel mese di ottobre”; oscilla appeso al soffitto creando l’effetto dell’altalena, attraversa una stanza sostenuto da un cavalletto da pittore, riflette scritte sul muro. L’effetto specchiante della polvere di mica si ritrova anche nel restauro dei vecchi quadri in mostra al piano terra della galleria.

Nello spazio torre Pistoletto colloca un’installazione luminosa che alterna 15 secondi di luce a 15 di buio e La camera ardente, così descritta nel libro: “Nel centro della sala d’esposizione una stanza più piccola, che si possa abbracciare per intiero con lo sguardo, entrando. Questa stanzetta deve essere fatta con polistirolo di uno spessore che si lasci attraversare dalla luce. Nell’interno di questa stanza una candela accesa. L’ingresso di questa stanzetta è opposto a quello della galleria che deve essere buia.”
Per informazioni: www.galleriacontinua.com [1]