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Gli stati d’animo astratti di Antony Gormley

SIEANA. A San Gimignano l’opera di uno dei più grandi scultori inglesi contemporanei, Antony Gormley. Il progetto espositivo si tiene presso la Galleria Continua con il titolo “Vessel” e contiene una grande nuova opera appositamente concepita per l’ex cinema-teatro di San Gimignano. Questa mostra, aperta dal 29 aprile fino al 20 agosto 2012, va ad arricchire il nutrito calendario di eventi speciali in Italia e nel mondo: tra aprile 2012 e gennaio 2013 l’opera di Antony Gormley sarà ospitata a Firenze nell’ambito di una collettiva alla Galleria dell’Accademia e in alcune personali in Germania al Deichtorhallen Hamburg GmbH di Amburgo e in Brasile presso il Centro Cultural Banco do Brasil a San Paolo, Rio de Janeiro e a Brasília.

Con le sue esplorazioni del corpo, dello spazio e del tempo, Gormley, sottoponendo a una continua indagine l’ambiente, la forma e le emozioni, non manca di metterne in evidenza le discordanze. Interrogando il corpo mediante l’architettura, facendone un modello di organizzazione spaziale soggetto alla forza gravitazionale, l’esposizione “Vessel” articola le tensioni e le convergenze esistenti tra l’animale uomo e il suo habitat.  In una sequenza di dodici nuove opere costituite da blocchi di ferro massiccio, lo scultore mette a frutto la purezza formale dell’astrattismo per evocare e provocare stati d’animo.

Queste opere ricorrono a un linguaggio dell’accumulo, del cuneo, dello sbalzo e della massa affine a quello di Richard Serra nel tentativo di oggettivare l’esperienza dell’incarnazione e di produrre un senso somatico di contenimento o di condizionamento insito nell’uomo urbano.   Il fulcro dell’esposizione è rappresentato da un’opera di vaste dimensioni intitolata Vessel che si pone anche come punto di collegamento tra il progetto espositivo di San Gimignano e quello  realizzato da Antony Gormley per la sede francese di Galleria Continua. Info: www.galleriacontinua.com [1]