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I sogni di Fortuny e l’Ottocento alla moda

ROVIGO. La Pinacoteca dell’accademia dei concordi a Palazzo Roverella ospita dal 29 gennaio la mostra “ Mariano Fortuny – L’Ottocento elegante” curata da Dario Matteoni e Francesca Cagianelli. Protagonista dell’esposizione la pittura italiana del periodo compreso tra il 1860 e il 1890 che riflette il clima del periodo storico tra l’euforia e la speranza suscitate dall’unità della nazione e l’affermarsi della classe borghese.  Figura centrale nell’arte di questo periodo è quella di Mariano Fortuny, nome italianizzato di Marià Fortuny i Marsal, (Reus, 11 giugno 1838 – Roma, 21 novembre 1874) . Fortuny, con le sue opere seppe conquistare la borghesia europea interpretando l’eleganza e le mode dell’epoca anche attraverso rappresentazioni folkloristiche e soggetti orientaleggianti. La sua pittura sognante si contrapponeva al realismo di altre correnti artistiche contemporanee come quella dei Macchiaioli. Il pittore di origini catalane si formò presso  Domènec Soberano e presso la Scuola di Belle Arti di Barcellona dove conseguì una borsa di studio che gli permise di terminare gli studi a Roma, dove giunse nel 1858. Il sodalizio artistico con il pittore romano Attilio Simonetti (1843-1925) lo porto’ a conoscere molti artisti che lavoravano e vivevano a Roma e la pittura napoletana. Fortuny nel 1860 venne chiamato dalle autorità di Barcellona in Marocco per immortalare le scene delle battaglie tra Spagna e Marocco. Egli rimase fortemente influenzato dalla vivacità cromatica dei colori africani e inizio’ a dipingere soggetti orientaleggianti. Di ritorno dall’Africa Fortuny fece poi tappa a Parigi (dove trasse ispirazione dalle opere di Delacroix) e quindi a Roma. A questo secondo soggiorno romano risalgono la sua opera più celebre, La Vicaría, nonché una serie di piccoli olii ed acquerelli che dimostrano il suo valore di miniaturista così come la sua eccezionale maestria nella tecnica e nella modulazione del colore. Gli entusiastici commenti di Théophile Gautier (“Fortuny come acquafortista eguaglia Goya e si avvicina a Rembrandt”) gli procurarono in breve tempo fama internazionale. In mostra è possibile ammirare uno dei suoi dipinti piu’ famosi la scelta della modella (1866-1874), proveniente da  Washington. Esposte anche opere di Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Domenico Induno . La mostra è promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Comune di Rovigo. Il catalogo è edito da Silvana Editoriale.  Un evento collaterale alla mostra è dedicato alla figura del figlio di Mariano Fortuny, Mariano Fortuny y Madrazo, che divenne un eclettico e famoso pittore, scenografo, fotografo, creatore di complementi di arredo, stilista e costumista. Le sue creazioni, realizzate nei primi anni del Novecento, sono esposte per tutta la durata della mostra principale a villa Badoer a Fratta Polesine. Si tratta di preziosissimi reperti, in parte mai esposti, provenienti dai Civici Musei Veneziani e del Museo di Palazzo Fortuny di Venezia. Le sue fonti di ispirazione furono il  mondo greco, l’oriente, gli arazzi medievali e i dipinti del rinascimento veneziano da cui  trasse motivi originali per le sue stoffe, i suoi costumi teatrali,  i suoi abiti, vetri, mobili e lampadari che possono essere ammirati fino al 12 giugno nella splendida Villa Badoer, una delle piu’ belle ville venete progettata dal Palladio.

Mariano Fortuny – L’Ottocento elegante
dal 29 gennaio al 12 giugno 2011
Pinacoteca dell’accademia dei concordi – Palazzo Roverella
Via Giuseppe Laurenti 8/10 – 45100 Rovigo
Tel +39 0425460093
info@palazzoroverella.com [1]
orario: Feriali e festivi: 10.00-13.00; 14.00-19.00
biglietti: intero € 9 ridotto € 7.

 L’altro Fortuny. L’eleganza nuova
Villa Badoer, Fratta Polesine (Ro)
Feriali e festivi: 10.00-13.00; 14.00-19.00
Chiuso i lunedì non festivi
Ingresso: Biglietti: intero € 5; ridotto € 3.
Biglietto Integrato: “L’Ottocento elegante” e “L’altro Fortuny” Intero € 12; ridotto € 10
www.palazzoroverella.com [2]  

Chiara Mercatanti