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La magia del Presepe Napoletano del ‘700 in mostra a Cecina

CECINA (Livorno). Al suono delle zampogne e della ciaramella, e con i sapori dei biscotti della tradizione napoletana del ‘700, è stata inaugurata mercoledì 8 dicembre a Cecina (Livorno), nelle Sala delle Esposizioni in Corso Matteotti 47, la mostra “Passeggiando nel Presepe, arte, sapori e tradizioni napoletane del ‘700” organizzata dalla Fondazione Culturale Hermann Geiger. Erano presenti i due curatori Valeria Valerio e l’artista napoletano Armando Piscitelli, discendente da una storica famiglia napoletana cultrice di arte presepiale, il presidente della Fondazione Geiger Giovanni Servi, Sybille Geiger e Rocco Piermattei fondatori della Fondazione  e il sindaco di Cecina Stefano Benedetti. Insieme a loro tantissime visitatori che sono accorsi ad ammirare la grande tradizione e l’originalità del Presepe Artistico Napoletano che ha vissuto la sua stagione d’oro nel corso del ‘700. Periodo in cui a Napoli si assiste ad una grande fioritura artistica e culturale che coinvolge anche la rappresentazione dell’arte presepiale che esce dalle chiese, dove era oggetto di devozione religiosa, per entrare nelle case dell’aristocrazia borbonica con scene sempre più realistiche, sfarzose e ricche di particolari realizzate da artisti e abili artigiani. Un presepe che si sviluppa sulla figura dei “Pastori”, il nome che viene dato a tutti i personaggi che compongono le scene, realizzati attraverso ben 11 fasi di lavorazione. Il percorso espositivo, ideato dall’architetto Gianluca Marangi, racconta dalla costruzione dei singoli personaggi fino alle scene più importanti del presepe. Tutto questo supportato da grandi pannelli illustrativi sull’evoluzione del Presepe Napoletano nel corso dei secoli con le frasi scritte da viaggiatori e scrittori. Poi teche con gli strumenti che venivano utilizzati dagli artisti napoletani per costruire i “Pastori”. Proprio a loro è stata dedicata un ampia sezione della mostra con l’esposizione di tre rari pezzi pregiati di cui due originali del ‘700. Si tratta del “Banco dell’arrotino” opera di Felice Bottigliero ( 1684 – 1757), il “Ciabattino” realizzato da Lorenzo Mosca ( 1721 – 1789) e poi il venditore di baccalà detto “Baccalaiulo” di fabbricazione più recente.In un’altra sezione della mostra sono state costruite in legno, sughero e terracotta, le tre scene più importanti del presepe: l’Annunciazione, la Natività e la Taverna.La mostra rimarrà aperta fino a domenica 9 gennaio 2011 con ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Sono possibili visite guidate per gli studenti delle scuole nei giorni feriali su prenotazione. Per informazioni: Fondazione Culturale Hermann Geiger, tel. 0586 – 635011, sito web:  www.fondazionegeiger.it [1]